D-Flight ha annunciato una importante attività di aggiornamento infrastrutturale che prevede la migrazione della piattaforma su cloud per migliorare qualità, prestazioni e affidabilità dei servizi offerti agli operatori UAS.
Per consentire le operazioni tecniche, il portale d-flight.it non sarà disponibile dalle ore 08:00 dell’11 maggio fino alle ore 08:00 del 14 maggio.

Durante questa finestra temporale gli utenti non potranno accedere ai servizi della piattaforma
Perché D-Flight passa al cloud
La migrazione al cloud rappresenta un passaggio tecnologico sempre più adottato da aziende e infrastrutture digitali strategiche.
In pratica, le risorse informatiche e i servizi vengono trasferiti da sistemi gestiti direttamente su infrastrutture locali (on premises) verso ambienti cloud gestiti da provider specializzati.
Questo approccio consente numerosi vantaggi. Garantisce infatti maggiore sicurezza informatica, migliori prestazioni, maggiore affidabilità dei servizi, scalabilità più rapida e maggiore sostenibilità infrastrutturale.
Per una piattaforma come D-Flight, che supporta ogni giorno migliaia di operazioni drone in Italia, la scalabilità e la continuità operativa rappresentano elementi fondamentali.
Possibili impatti per gli operatori
Inevitabili gli impatti per gli operatori UAS che non potranno usufruire durante il periodo di fermo, dei servizi resi dalla piattaforma. In particolare, non sarà possibile effettuare nuove iscrizioni, richiedere il codice operatore UAS e dichiarare scenari standard previa registrazione ed abilitazione dei droni. Inoltre, non sarà possibile la consultazione della mappa con le restrizioni geografiche al volo degli UAS. La mappa rappresenta sia le zone geografiche statiche, derivate dalla trasposizione delle aree pubblicate in AIP Italia (Areonautical Information Publication), che le zone geografiche dinamiche corrispondenti ai Notam e alle restrizioni comunicate da Enac.
Riguardo le zone geografiche, è sufficiente salvare uno screenshot della mappa centrato sulle aree di interesse, ed attenersi alla legenda che definisce la quota di partenza delle zone geografiche. Anche per le restrizioni dinamiche infatti l’impatto dovrebbe essere minimo, considerando che i Notam, a meno di emergenze, sono tipicamente pubblicati con 7 giorni di anticipo e gli ultimi sono stati inseriti in mappa nella giornata di venerdì 8 maggio.

Verso servizi sempre più evoluti
L’adozione del cloud rappresenta oggi uno degli elementi chiave per l’evoluzione dei moderni ecosistemi digitali, compresi quelli dedicati all’integrazione dei droni nello spazio aereo.
Con questa operazione, D-Flight punta a costruire una piattaforma sempre più robusta, performante e pronta a supportare i futuri sviluppi del settore U-space e delle operazioni BVLOS in Italia.

