Il nuovo anno si apre con una novità importante per tutti gli operatori di droni, sia per uso ricreativo che professionale.
Dal 15 gennaio 2026 entreranno infatti in vigore nuove tariffe per i servizi D-Flight, come comunicato ufficialmente tramite un messaggio pubblicato sul portale dell’Ente:
“Si informa che dal 15 gennaio 2026 entreranno in vigore nuove tariffe.”
Nuove tariffe D-Flight (IVA 22% inclusa)
| Servizio | Nuova tariffa (€) |
|---|---|
| Abbonamento Base | 7 € |
| Abbonamento PRO | 28 € |
| QR Code UAS Base | 7 € |
| QR Code UAS PRO | 112 € |
Nel dettaglio:
- Abbonamento Base: da 6 € a 7 € IVA inclusa
- Abbonamento PRO: da 24 € a 28 € IVA inclusa
- QR Code UAS Base (categoria OPEN): da 6 € a 7 € IVA inclusa
- QR Code UAS PRO (categoria SPECIFIC): da 96 € a 112 € IVA inclusa
L’abbonamento D-Flight ha durata annuale (12 mesi) a partire dalla data di attivazione.
I QR Code UAS Base e PRO, oggetto di un recente aggiornamento, vengono generati al momento della registrazione e dell’abilitazione del drone da parte dell’operatore, tramite l’associazione della targa identificativa nazionale.
La loro validità è pari all’intera vita operativa del mezzo.
Il servizio di geo consapevolezza (geoawarness) resta gratuito per tutti gli utenti D-Flight, previa registrazione.
Abbonamento D-Flight Base e PRO: servizi inclusi
La sottoscrizione di un abbonamento alla piattaforma D-Flight rappresenta un requisito essenziale per registrarsi come Operatore UAS e ottenere il QR Code Operatore UAS, che deve essere stampato e apposto su ciascun drone della propria flotta, in conformità alla normativa vigente.
Differenze tra Abbonamento Base e Abbonamento PRO
La piattaforma D-Flight distingue tra due tipologie di abbonamento:
- Abbonamento Base
Destinato a utenti privati che utilizzano il drone per scopi prevalentemente ricreativi, operando in categoria OPEN. - Abbonamento PRO
Rivolto a:- soggetti fisici che operano anche in categoria Specific, tipicamente per finalità commerciali;
- soggetti giuridici (aziende, enti, organizzazioni),
indipendentemente dalla tipologia di operazioni svolte.
Entrambe le tipologie di abbonamento consentono inoltre il download del file JSON standard contenente le aree di geofencing.
QR Code UAS e categoria OPEN: obblighi e vantaggi
L’abilitazione del drone tramite QR Code UAS è facoltativa per gli operatori in categoria OPEN, ma resta fortemente consigliata.
L’attivazione consente infatti l’utilizzo della DOA – Drone Operation Area, uno strumento non obbligatorio ma estremamente utile.
La DOA permette di:
- rendere visibile sulla mappa l’area interessata dall’operazione,
- informare gli altri utenti della piattaforma D-Flight di un’attività in corso,
- aumentare il livello di consapevolezza e sicurezza operativa.
In categoria OPEN restano consentite solo operazioni VLOS (Visual Line Of Sight). Tuttavia, la pubblicazione di una DOA rappresenta un importante elemento di attenzione per chi opera nelle aree limitrofe.
Categoria SPECIFIC: QR Code UAS e DOP obbligatori
Per la categoria SPECIFIC, l’abilitazione del drone tramite QR Code UAS è di fatto obbligatoria.
Essa è necessaria per:
- dichiarare gli scenari standard (STS),
- effettuare pianificazioni di volo tramite DOP – Drone Operation Plan.
L’uso del DOP è richiesto dal Regolamento nazionale UAS-IT (art. 23) per tutte le operazioni BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight).
DOP e NOTAM
Una nota ENAC pubblicata sulla pagina di FAQ dell’Ente chiarisce che:
- se è pubblicato un NOTAM a supporto dell’operazione, questo può sostituire la pianificazione tramite DOP;

- il DOP resta comunque necessario per tutte le operazioni che rientrano nello scenario standard europeo EU-STS-02, che:
- è di tipo BVLOS,
- non richiede l’emissione di un NOTAM.

