Una nuova frontiera dell’emergenza sanitaria italiana è stata inaugurata con la recente sperimentazione nazionale del progetto SEUAM – Sanitary Emergency Urban Air Mobility, un’iniziativa che integra l’uso di droni all’interno del Sistema di Emergenza-Urgenza 118 per potenziare la capacità di risposta nei casi di emergenze mediche tempo-dipendenti.
La sperimentazione, presentata ufficialmente a Rosciano (PE), con voli di test programmati tra Pianella e Rosciano, vede la Società Italiana Sistema 118 come progettista e la ASL di Pescara come partner di riferimento nazionale. In un territorio come quello abruzzese, caratterizzato da aree interne e tempi di percorrenza complessi, l’impiego dei droni può rappresentare un moltiplicatore di efficacia per il sistema di emergenza.
L’idea alla base del progetto è sfruttare la mobilità aerea dei droni per consegnare presìdi salvavita — in particolare i defibrillatori automatici esterni (DAE) — in tempi molto più rapidi rispetto ai mezzi di soccorso su strada. Il tempo è infatti la variabile fondamentale, soprattutto negli scenari di arresto cardiaco improvviso, nei quali ogni minuto guadagnato può tradursi in un aumento significativo delle probabilità di sopravvivenza del paziente.
Secondo i risultati dei test preliminari già condotti, il drone può consegnare un defibrillatore diversi minuti prima dell’ambulanza su un percorso simulato di emergenza, con la stessa attivazione e partenza. Un vantaggio temporale che, a prima vista, può sembrare limitato, ma che può incidere in modo determinante sull’efficacia del soccorso in situazioni critiche.
Uno degli elementi qualificanti del modello SEUAM è che il drone non opera in modo isolato o autonomo, ma è pienamente integrato nella catena dei soccorsi del 118. L’invio del drone avviene a seguito della valutazione della Centrale Operativa 118, dopo la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, che decide il mezzo più appropriato da attivare — ambulanza, automedica, elicottero o drone — in funzione della tipologia di emergenza e della necessità clinica.
Durante l’attivazione, la Centrale mantiene il coordinamento e la comunicazione in tempo reale con le persone presenti sul posto, fornendo anche supporto telefonico al cittadino che ha effettuato la chiamata.
Il progetto si avvale della collaborazione di partner tecnologici specializzati: UrbanV fornisce i droni dotati di defibrillatore, mentre D-Flight, in qualità di fornitore di servizi UTM/U-Space, gestisce il controllo dello spazio aereo e l’integrazione delle operazioni con droni all’interno dell’infrastruttura di traffico aereo.
Oltre alla consegna rapida dei defibrillatori, SEUAM apre scenari interessanti per futuri servizi di trasporto urgente di sangue, farmaci ed emoderivati tra centri ospedalieri e punti di cura periferici. Un segnale concreto del crescente interesse verso l’impiego dei droni in ambito sanitario, un settore in forte espansione, per il quale le stime indicano una crescita significativa nei prossimi anni e un possibile ruolo trainante nel settore del delivery entro il 2030. Allo stesso tempo, l’iniziativa rappresenta un ulteriore potenziamento della rete territoriale dell’emergenza-urgenza che, in Abruzzo, è stata recentemente oggetto di una riorganizzazione mirata a rafforzare la copertura sanitaria e la rapidità di intervento.

