Negli giorni scorsi sono comparsi sul portale D-Flight una serie di NOTAM (Notice To Airmen) a tutela delle Zone Geografiche già istituite in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio.
Le Zone Geografiche, in totale nove, sono state istituite da ENAC con l’obiettivo di vietare operazioni con drone non autorizzate nelle aree interessate dagli eventi olimpici. All’interno di tali zone, le uniche operazioni consentite sono quelle espressamente accreditate dal Comitato Organizzatore, limitate alle attività OBS, ossia alle riprese televisive ufficiali dei Giochi.
Trattandosi di restrizioni rivolte esclusivamente ai piloti di droni, queste Zone Geografiche non compaiono nelle pubblicazioni aeronautiche tradizionali, ma sono consultabili unicamente attraverso il sistema nazionale D-Flight, punto di riferimento per gli operatori di droni in Italia.
Per estendere le limitazioni anche ai piloti di velivoli con equipaggio, in particolare ultraleggeri e traffico VFR (volo a vista), e allo stesso tempo ampliare e rafforzare il perimetro delle restrizioni applicabili ai droni, nei giorni scorsi sono stati pubblicati specifici NOTAM che ricomprendono al loro interno le Zone Geografiche già istituite.
Alcuni di questi NOTAM risultano articolati in più aree distinte, chiaramente identificate sia nel testo del NOTAM sia nella denominazione visualizzata su D-Flight, consentendo agli operatori una lettura più immediata delle porzioni di spazio aereo soggette a limitazione.
Per comprendere meglio la portata delle restrizioni introdotte, è utile analizzare nel dettaglio uno dei NOTAM pubblicati, il W0251/26, relativo all’area di Cortina d’Ampezzo, uno dei principali poli delle Olimpiadi Invernali.
W0251/26 NOTAMN Q) LIMM/QROLP/V /NBO/W /000/135/4633N01208E006 A) LIMM B) 2601290001 C) 2602222359 E) OVERFLYING FORBIDDEN TO ALL VFR FLT, UNMANNED ACFT AND ULTRALIGHT MACHINE UNDER PROVISION OF ARTICLE 793 AIR NAVIGATION ACT WI AREA 5NM RADIUS OF 463238N0120802E / CORTINA D'AMPEZZO - NNW BELLUNO / ELEV 3000FT AGL. RMK: 1. STATE ACFT, EMERG, HOSP FLT, HEL EMERG MEDICAL SER (HEMS), MANNED AND UNMANNED ACFT SPECIFICALLY AUTHORIZED BY 'PREFETTURA DI BELLUNO' NOT AFFECTED 2. ALL ACT SUBJ PRIOR COOR WITH 'SALA OPERATIVA INTERFORZE' (SOI-BELLUNO) PHONE NUMBER +39 3346907122 3. TRAFFIC INFORMATION BROADCASTS BY ACFT (TIBA): PROCEDURE IN FORCE INSIDE THE AREA ON FREQ 130.005MHZ (REF AIP ENR 1.1.1.10) 4. DURING DAY HEL MENTIONED AT POINT 1) ARE PERMITTED TO OPERATE IN NOT LESS THAN 1500M FLIGHT VISIBILITY EXC HEL EMERG MEDICAL SER (HEMS) AND STATE ACFT (REF AIP ENR 1.2.1.1 TABLE 1 RMK 3B) 5. INFO ABOUT UAS OPS INSIDE THE AREA AVBL ON D-FLIGHT PORTAL - HTTPS://WWW.D-FLIGHT.IT/NEWPORTAL/ F) GND G)
Il NOTAM stabilisce il divieto assoluto di sorvolo per:
- tutti i voli VFR (a vista),
- tutti i droni (UAS),
- tutti i velivoli ultraleggeri,
all’interno di un’area circolare con raggio di 5 miglia nautiche (circa 9 km), centrata a nord-nord-ovest di Belluno, in prossimità di Cortina d’Ampezzo, fino a una quota di 3.000 piedi AGL (circa 900 metri sopra il suolo).
Periodo di validità
La restrizione è in vigore:
- dalle 00:01 del 29 gennaio 2026
- fino alle 23:59 del 22 febbraio 2026,
coprendo quindi integralmente il periodo olimpico e le fasi immediatamente precedenti.
Il divieto non riguarda solo i droni, ma estende le limitazioni anche all’aviazione tradizionale leggera, colmando il gap informativo che normalmente separa le pubblicazioni UAS (D-Flight) da quelle aeronautiche classiche. In questo modo, la Zona Geografica UAS già esistente viene “incapsulata” all’interno di una restrizione NOTAM valida per tutti gli utenti dello spazio aereo, garantendo un livello di protezione più ampio e coordinato.
Il NOTAM specifica alcune deroghe, limitate a operazioni considerate essenziali:
- aeromobili di Stato,
- voli di emergenza,
- elisoccorso (HEMS),
- aeromobili con equipaggio o senza equipaggio specificamente autorizzati dalla Prefettura di Belluno.
Tutte queste operazioni sono comunque soggette a coordinamento preventivo con la Sala Operativa Interforze (SOI) di Belluno, a conferma del forte presidio di sicurezza previsto durante l’evento.

