La Germania ha introdotto un disegno di legge che autorizza la polizia a neutralizzare droni che rappresentano una minaccia immediata alla sicurezza, in risposta a un aumento di attività non autorizzate che hanno interrotto il traffico aereo e sorvolato siti sensibili come ospedali e installazioni militari.
Il disegno di legge, approvato dal governo e in attesa di ratifica parlamentare, prevede l’uso di tecnologie avanzate, tra cui impulsi elettromagnetici e interferenze GPS, per neutralizzare i droni. Inoltre, sarà creata un’unità speciale della polizia federale, che collaborerà con partner internazionali come Ucraina e Israele per condividere esperienze e tecnologie. La legge distingue tra minacce di piccole dimensioni, gestite dalla polizia, e quelle più grandi, affrontate dall’esercito.
In Europa, la Germania si allinea a Francia e Regno Unito, dove le forze di sicurezza hanno già poteri simili: in Francia, la polizia può neutralizzare droni con jamming o reti, soprattutto sopra siti sensibili; nel Regno Unito, l’intervento è consentito in casi di emergenza per proteggere vite umane o infrastrutture critiche, privilegiando metodi non distruttivi.
Fino alla fine di settembre 2025, la Germania ha registrato 172 interruzioni del traffico aereo causate da droni, un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, sottolineando la crescente necessità di strumenti legali e tecnologici per gestire la minaccia.
Mentre la Germania ha adottato misure legislative più incisive per contrastare le minacce rappresentate dai droni, l’Italia mantiene un quadro normativo più restrittivo, limitando l’uso dei droni da parte delle forze dell’ordine e consentendo la loro neutralizzazione solo in situazioni di emergenza. Questo evidenzia un approccio differenziato tra i paesi europei nella gestione della sicurezza aerea e nella protezione delle infrastrutture critiche.

