
Il mercato globale dei droni è destinato a raggiungere i 57,8 miliardi di dollari entro il 2030, superando le precedenti stime che lo valutavano a 40,6 miliardi di dollari per il 2025. È quanto emerge da un nuovo rapporto intitolato Drone Market Report 2025-2030, redatto dalla Drone Industry Insights (DII), un gruppo di consulenza tedesco.
Questa crescita è trainata principalmente dall’uso commerciale dei droni in settori come:

- Agricoltura
- Costruzioni
- Energia
- Logistica
- Sicurezza pubblica
Il segmento dei servizi commerciali con droni è il più ampio, comprendendo attività che vanno dalla fotografia aerea alla mappatura avanzata.
Innovazioni tecnologiche
Quello dei “droni come servizio” (DaaS) è un segmento commerciale molto ampio, che si prevede raggiungerà i 29,4 miliardi di dollari entro il 2025. Consente alle aziende di accedere a servizi professionali basati su droni senza la necessità di possedere o gestire direttamente l’hardware o il software. Questo approccio “on-demand” è particolarmente vantaggioso per le imprese che desiderano integrare le tecnologie UAV (Unmanned Aerial Vehicle) nelle proprie operazioni senza affrontare i costi e le complessità legate alla gestione interna.
Nel modello DaaS, i fornitori offrono pacchetti completi che includono:
- Droni professionali con sensori avanzati (es. LiDAR, multispettrali, termici).
- Piloti certificati e operatori esperti.
- Piattaforme software per l’elaborazione e l’analisi dei dati.
- Servizi cloud per l’archiviazione e la condivisione delle informazioni.
Le aziende possono così usufruire di soluzioni UAV per attività come ispezioni, sorveglianza, mappature e monitoraggi ambientali, senza dover investire in attrezzature o formazione interna.

Uno dei segmenti in più rapida crescita è il settore dell’hardware per droni, valutato a 6,7 miliardi di dollari nel 2025. Tale risultato si è raggiunto grazie ad una serie rilevante di innovazioni tra le quali emergono:
- Tecnologie BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), che offrono la possibilità di operare i droni senza mantenere il contatto visivo con i velivoli. In Europa, la pubblicazione di uno scenario standard ad-hoc per operazioni BVLOS (STS-02), ha notevolmente agevolato tale contesto applicativo.
- Stazioni di attracco automatizzate per droni, dalle quali è possibile gestire operazioni ricorrenti con un forte livello di automazione.
Tendenze globali
Nel 2024, i voli globali con droni sono aumentati del 25%, passando da 15,5 a 19,5 milioni. La distribuzione geografica è la seguente:
- Asia: 6,3 milioni di voli
- Nord America: 3,9 milioni
- Europa: 3,8 milioni
L’Asia, in particolare la Cina, mantiene una posizione dominante nella produzione di droni. Tuttavia, tensioni commerciali e sanzioni internazionali, come la recente imposizione di dazi da parte del governo Trump, potrebbero influenzare questa leadership.
Nel frattempo, America Latina e Africa stanno emergendo come nuovi mercati promettenti, grazie a una maggiore accessibilità ai velivoli e allo sviluppo di ecosistemi locali.
L’Europa, a distanza di due anni dall’entrata in vigore del regolamento, sta cominciando concretamente a sviluppare le prime applicazione dello U-space: lo spazio aereo fortemente digitalizzato, operato da provider certificati, per lo svolgimento di operazioni UAS con elevate garanzie di sicurezza. E’ italiano il primo provider di servizi, certificato in ambito U-space sia per la fornitura di servizi comuni (CISP) che per la fornitura di servizi commerciali (USSP). Un risultato di grande rilievo raggiunto dalla società di ENAV e Leonardo, d-flight, già impegnata nell’erogazione dei servizi agli operatori di droni dal 2019.
Applicazioni millitari
L’uso militare dei droni, soprattutto di quelli piccoli e portatili, è in crescita, come dimostrato dal loro impiego in conflitti come quello in Ucraina.
In crescita anche lo sviluppo e l’impiego di tecnologie per il rilevamento e la neutralizzazione di droni non cooperativi. Le tecnologie di Drone Detection sono sempre più diffuse e rilevanti anche per la protezione di target civili.

